
Beatrice Verzotti nasce a Milano nel 1992 e si forma come attrice presso la Scuola di Teatro “Luca Ronconi” del Piccolo Teatro di Milano, nel corso Giorgio Strehler diretto da Carmelo Rifici.
Negli anni, partecipa a numerosi workshop, diretti da Marta Ciappina, da Fabiana Iacozzilli, dalla compagnia La Fura dels Baus alla Biennale di Venezia e da Rafael Spregelburd, esperienze che la spingono a interrogarsi continuamente sul corpo come linguaggio e sull’attore come strumento di pensiero.
Dopo il diploma, lavora con Leonardo Lidi in “Resteremo per sempre qui buone ad aspettarti”, con Leonardo Manzan in “Faust” e “Uno spettacolo di Leonardo Manzan”, e con Antonio Latella in “Wonder Woman” e nel laboratorio BAT – Bottega Amletica Testoriana, dove approfondisce la parola come atto imprescindibile dal corpo dell’attore.
Altre esperienze significative sono “Lisistrata” al Teatro Greco di Siracusa per la regia di Serena Sinigaglia, “M – Il figlio del secolo” di Antonio Scurati, diretto da Massimo Popolizio, e “Eleusi” di Davide Enia, spettacoli che consolidano il suo interesse per un teatro che abita la storia e il presente con uno sguardo critico e poetico.
Si confronta inoltre con la tradizione shakespeariana, nel “Sogno di una notte di mezza estate”, regia di Andrea Chiodi, e con il repertorio classico, nelle “Tre sorelle” di Cechov per la regia di Carmelo Rifici, trovando nella dimensione corale e fisica del lavoro un terreno di costante crescita.