
Chiara Tosti (Umbertide, 1994) è chinesiologa, danzamovimentoterapeuta (APID) e danzatrice. La sua ricerca artistica si sviluppa all’intersezione tra danza contemporanea, teatro e pratiche pedagogiche e terapeutiche, con un’attenzione costante al linguaggio del corpo come strumento espressivo e relazionale.
Si forma inizialmente presso l’accademia di danza CODARTS nei Paesi Bassi (2013) e successivamente prende parte all’Agora Coaching Project di Reggio Emilia (2015–2017), progetto di alta formazione diretto da Michele Merola ed Enrico Morelli, collaborando con coreografi e danzatori di rilievo internazionale. Nel 2022 consegue la Laurea Triennale in Scienze Motorie, Sportive e della Salute presso l’Università di Urbino e il Master in Pedagogia della Mediazione Corporea e Danzamovimentoterapia simbolica-antropologica presso la Scuola di Pedagogia della Corporeità di Perugia. È inoltre in possesso del Diploma Nazionale di Insegnante di Danza Contemporanea di I livello (AICS).
Dal 2018 collabora con la Compagnia Fabula Saltica di Rovigo, diretta da Claudio Ronda, esibendosi in contesti nazionali e internazionali. Nel 2023 esordisce come autrice e danzatrice con il primo progetto coreografico personale Io sono di legno, avviando un percorso di creazione autonoma. Nel 2021 lavora come danzatrice in due produzioni di e con Paolo Rosini, partecipando a residenze artistiche tra cui Anghiari Dance Hub, e prende parte a progetti di ricerca come C.R.E.A. Perugia (2022–2023), danzando i lavori di Erion Kruja, Melania Olcina e Germán Jauregui.
Nel 2024 è interprete in La Traviata del Coro Lirico dell’Umbria e mimo in Madama Butterfly al Teatro Sociale di Rovigo, per la regia di Filippo Tonon. Dal 2025 collabora come attrice con il Teatro del Lemming diretto da Massimo Munaro, dopo aver frequentato il corso di alta formazione I cinque sensi dell’attore.
Nel novembre 2025 debutta in prima nazionale con Eudemonia, lavoro che intreccia danza contemporanea e teatro di figura, ampliando la sua ricerca verso la contaminazione tra linguaggi performativi.
Attualmente lavora come freelance, confrontandosi con le proposte del panorama contemporaneo e approfondendo una ricerca orientata alla multidisciplinarità e alla contaminazione tra diverse arti.